PROGETTO DI RECUPERO E RICUCITURA DELL'ECOSISTEMA FORESTALE LIMITROFO ALLE SORGENTI NELLA RISERVA NATURALE DELL'INSUGHERATA IN ROMA




 

Progettazione e direzione lavori: dott. Agr. G. Lucatello, dott. For. D. Dallari Agrifolia Studio Associato - Roma

 

 

PREMESSA

RomaNatura, l'Ente Regionale per la Gestione del Sistema delle Aree Naturali Protette nel Comune di Roma, nell'ambito delle competenze ad esso attribuite dall'art. 40 della L.R. Lazio 29/97, ha inteso procedere al recupero ambientale di alcune aree degradate presenti all'interno della Riserva Naturale dell'Insugherata (RM).

A tal fine l'Ente ha incaricato i sottoscritti Dott. Agronomo Gianfilippo Lucatello e Dott. Forestale Daniele Dallari (coadiuvati dalla GeoSurvey) di di redigere un progetto per il recupero ambientale e paesaggistico dell'area tramite interventi di ingegneria naturalistica e di sistemazione forestale. I lavori, affidati tramite bando pubblico alla Ditta Vivaio il Pineto srl di Roma e sotto la Direzione del Dott. Agr. Gianfilippo Lucatello, sono attualmente in fase di ultimazione ed hanno beneficiato dei finanziamenti previsti dal Reg. CE n. 1257/99 Piano di Sviluppo Rurale del Lazio 2000-2006 - Misura III.5. (Importo progettuale dei lavori: € 155.000,00)







DESCRIZIONE DELL'AREA DI INTERVENTO

La zona oggetto di intervento ricade all'interno della Riserva Naturale dell'Insugherata nel comune di Roma.

La riserva (697 ettari) rappresenta un rilevante corridoio naturalistico tra i confini urbanizzati a nord della città ed il grande sistema Veio - Cesano; compresa nell'area del bacino idrografico del fosso dell'Acqua Traversa, è delimitata dalle due vie Trionfale e Cassia. La vegetazione limitrofa all'area d'intervento si presenta piuttosto articolata. Si passa infatti dai boschi di sughera (Quercus suber) con sporadiche presenze di Quercus frainetto a quelli sui versanti più freschi con di carpino bianco e/o castagno (Carpinus betulus e/o Castanea sativa).

Gli interventi di progetto sono stati realizzati su di un'area di circa sei ettari di superficie costituita dall'impluvio che a partire dall'accesso alla Riserva di Via di Gattorno scende, con direzione Est-Ovest, fino alla valle dell'Insugherata.

Tale area è percorsa da due condotte fognarie sotterranee di proprietà del Comune di Roma realizzate nell'ambito del Piano di Zona dell'"Urbanizzazione Cortina d'Ampezzo" attualmente in gestione della Circoscrizione.


 




 



















Tutta la valle che accoglie tale servizio tecnologico si presenta, oltre che priva di copertura vegetale arborea od arbustiva, fortemente soggetta a fenomeni diffusi di degrado idrogeologico con presenza di frane, smottamenti e formazione di fessurazioni profonde del terreno dovute allo scorrimento disordinato delle acque meteoriche.

In particolare, le aree maggiormente interessate da detti fenomeni di degrado sono state individuate:

Nella zona di coronamento della valle: fenomeni diffusi di erosione e cedimenti franosi (in progetto indicata come zona C);

Sul versante nord della valle: zona di frana localizzata ad imbuto, probabilmente causata da scorretto posizionamento di scolina in metallo (in progetto indicata come zona A2);

Sul versante sud-est della valle fenomeni di erosione a carico di terrazzamenti realizzati per il contenimento del pendio (in progetto indicata come zona D);.

Lungo il fondovalle erosione diffusa per scorrimento incontrollato di tipo diffuso e incanalato delle acque meteoriche (in progetto indicata come zona E).

Dal punto di vista vegetazionale, ad eccezione di una spalla della valle coperta da vegetazione arbustiva composta principalmente da ginestre (zona di intervento denominata A1), l'area risulta sprovvista di colonizzazioni arboree o arbustiva, essendo presenti solo sporadiche presenze di individui di sughere e allori, messi a dimora all'epoca della realizzazione delle fognature e, ancorché attecchiti, non accresciuti e diffusi.

Ai piedi della valle oggetto del presente intervento è presente una zona di risorgiva intorno alla quale si è sviluppata la vegetazione caratteristica di tale biotopo.












 


















IL PROGETTO

Il progetto ha previsto il recupero dell'area degradata percorsa da servizi tecnologici (condotte fognarie comunali), attraverso sistemazioni idraulico-forestali effettuate con tecniche di ingegneria naturalistica, applicate in ambiente mediterraneo e di interventi di rimboschimento e rinfoltimento vegetale.

Inoltre, con particolare riguardo alla presenza dell'area di risorgiva, sono stati realizzati interventi di riqualificazione ambientale delle zone di compluvio con presenza di fattori di perturbazione fisica (erosione, accumulo di materiale estraneo, ecc) e biologica come la presenza di specie vegetali invadenti o estranee e la riduzione ad aree relittuali di associazioni vegetali potenziali.

Lo scopo del progetto è stato quello di recuperare la valle sia dal punto di vista morfologico che da quello paesaggistico, tramite la rinaturalizzazione dei contesti degradati, innescando i processi naturali che porteranno alla futura ricucitura del prezioso ecosistema forestale dell'intera riserva. Nel complesso il progetto ha previsto la messa a dimora di circa n. 7.200 tra piante arboree ed arbustive autoctone.



















































CRITERI PROGETTUALI

I criteri, di seguito riassunti, hanno quale principio di base la conservazione e il miglioramento della funzionalità biologica della matrice del paesaggio, nonché l'eliminazione dei dissesti idrogeologici legati allo scorrimento incontrollato delle acque.

Per gli interventi di recupero ambientale di scarpata e di pendici soggette a fenomeni erosivi o crolli superficiali, sono state utilizzate le tecniche dell'ingegneria naturalistica, con le quali è possibile assolvere contemporaneamente alle seguenti funzioni:

1. - funzione idrogeologica (protezione del suolo da fenomeni di dissesto - erosione e frane)

2. - funzione naturalistica (ricostituzione e ricucitura, con ecosistemi paranaturali, delle formazioni vegetali che caratterizzano le pendici della Valle dell'Insugherata)

3. - funzione estetico paesaggistica, di riqualificazione delle aree interessate al paesaggio circostante.




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